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Mi permetto di proporre un contributo a questo blog succulento. E’ un’indicazione relativa a Milano, quartiere Niguarda, zona periferia nord: il POSTO si chiama Trattoria California (meglio conosciuta come «la California»; qui informazioni logistiche; qui la storia ed il mito della nostra trattoria). Alla California si mangia con 8 euri; scelta tra quattro/cinque primi, una decina di secondi, tre/quattro contorni, vino e caffè. E c’è tanto: a volte, puoi trovare la cassoeula fatta con l’oca (?); se arrivi tardi, ti portano il «piattone» (piatto unico, dove ti danno tutto quello che è rimasto); cotoletta, patatine, minestrone fatto in casa, pasta e fagioli, spiedini… Il menù è unico (nel senso che ce n’è uno solo, scritto a mano su carta di quaderno, che fa il giro di tutti i tavoli); prima si ordinano i primi, poi il menù ritorna e scegli il resto. Gestita da due gemelli in modo molto singolare e libertario, è possibile scovarci alcuni rarissimi esemplari di operai, che si presentano col vecchio, caro toni; alla sera, gli anziani di Niguarda vanno lì a mangiare, perchè costa meno che fare la spesa. Se tiri tardi chiacchierando, non cercare più i gemelli per il caffè: il dopocena è tutto per le partite a carte e per i venditori ambulanti che vengono dalla vicina Africa, cui i gemelli non sanno negare un pasto gratis, con quello che avanza in cucina. Il caffè te lo vai a prendere da solo, al banco e te lo porti al tavolo. Tutti i forestieri sono bene accetti; a condizione che si adeguino alle regole della casa: vivi, lascia vivere, accontentati di quello che c’è. La California è chiusa al sabato; non date retta a chi dice che bisogna prenotare: un posto, ve lo trovano sempre…