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BOLOGNA, o, meglio, poco fuori. Si prende la via emilia e si supera San Lazzaro; quando si arriva al cartello che indica l’inizio di Idice, si gira a sinistra in via Castiglia e si prosegue per una stradina che, ad un certo punto, diventa anche sterrata; si passa sotto ad un ponticello e, in un punto non meglio precisato, si gira a destra in via Maceri, verso la trattoria. E’ un «postazz»: alla buona, tavoli di legno e tovaglie di carta o di stoffa bianca e rossa; gestione familiare ed amichevole (non andateci se ritenete che il gestore vi debba dare del lei), proprio sulla riva di un laghetto per la pesca sportiva. Lasciamo stare i pesci dove stanno e guardiamo in cucina: tagliatelle! un «must». Altre minestre asciutte e in brodo; le crescentine, con il loro contorno di salumi vari e cipolloti rossi, oltre ad altri piacevoli sfizi. Ed il piatto che mi ha rubato il cuore: il Friggione. Non vi dico che cos’è, se no vi spaventate: provatelo (gli emiliani sanno sicuramente di quale delizia sto parlando). Ah, dimenticavo: il POSTO si chiama Lago Biacchese, via dei Maceri 3, San Lazzaro di Savena (BO) . Non mi ricordo se prende le carte di credito ma il bancomat mi pare di sì…