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Poi, tra la stazione di Milano Certosa, Vialba e Quarto Oggiaro c’è la Trattoria «La Portascia» (leggere purtascia; la porta brutta, insomma); è in via Palizzi, di fronte alla fermata del tram e davanti al tabaccaio. Entrare a mangiare non è facile, in quanto il proprietario apre quando vuole e chiude ancora prima; per questo, è utile che vi dia i numeri di telefono, che sono 02.39.00.06.26 oppure 02.35.74.465 (probabilmente, uno dei due è sbagliato; ma se no, sarebbe troppo facile). Il locale è accogliente e molto alla buona: a mezzogiorno, ci vanno a mangiare gli operai e gli impiegati; alla sera, pochi avventori e gli operai che fanno il turno serale. Pieno di foto della vecchia Milano, è gestito da un buontempone con la barba, amante del vino e della sinistra (quindi: non parlategli troppo bene di Fini…), facile alla conversazione. Scelta tra tre/quattro primi e diversi secondi, tra i quali, ogni tanto, fanno bella mostra i piatti greci (la mamma del padrone era greca…) e quelli dell’est europeo (la terza moglie del proprietario deve essere slava…); non mancano, ovviamente, i piatti tipici milanesi, quali: spaghetti, penne, maccheroni, per quanto riguarda i primi; arrosti, carne ai ferri con patate fritte e moussaka, relativamente ai secondi. Si spende intorno ai 15 iuros, vino in caraffa incluso. Certo, se chiedete lo champagne è diverso. Anche perchè non c’è…

La portascia è un po’ più avanti della x, dopo l’incrocio con via Stephenson (uscita A4 viale Certosa), sulla sinistra uscendo da Milano.